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Ecco gli ingredienti base per “sfornare” belle foto:

  • reflex digitale
  • ottica con una buona apertura di diaframma
  • cavalletto
  • flash

Due tipi di ottiche particolarmente indicate per il food sono il 50 mm fisso (es. Canon 50mm f/1.8) ed il teleobiettivo (es. Canon 55-250mm EF-S f/4-5.6).

Il 50mm fisso vi permetterà di scattare a mano libera anche con poca luce e di gestire creativamente lo sfocato grazie alla maggiore apertura di diaframma;

  • con apertura f/2.0 avrete solo una piccolissima porzione di soggetto nitida e un bello sfocato intorno;
  • con apertura f/3.5 tutto il soggetto sarà nitido, mentre lo sfondo sarà interamente sfocato.

In questo modo potrete decidere di focalizzare l’attenzione solo sul contenuto principale del piatto mentre tutto il contorno risulterà un complemento gradevole che darà vita alla vostra foto.
Il vantaggio del 50mm è anche quello di avere un angolo di campo che più si avvicina a quello dell’occhio umano e di ottenere quindi una rappresentazione del soggetto più vicina alla realtà.

Il teleobiettivo, ovvero qualunque ottica con focale uguale o maggiore di 150mm, per le sue caratteristiche fisiche intrinseche, permette invece, anche utilizzando diaframmi medi come f/5.6, di avere una profondità di campo ridottissima e di isolare il soggetto su uno sfondo completamente sfocato. Per le stesse caratteristiche fisiche, la distanza minima di messa a fuoco di queste ottiche è spesso superiore al metro, pertanto dovrete sistemare la macchina fotografica distante dal soggetto (vi servirà di conseguenza una stanza grande) e utilizzare un treppiede per evitare il mosso. Altra caratteristica del teleobiettivo è quella di comprimere i piani prospettici, o, in altre parole, di far sembrare più vicini oggetti in realtà lontani.

Vi ricordo che per ottenere delle belle foto non è sufficiente preparare un bel piatto e allestire il set in modo impeccabile.
“Fotografia” significa letteralmente scrivere con la luce. Sarà proprio la qualità della luce a determinare in buona parte la riuscita delle vostre foto. Se avete la fortuna di disporre di una stanza con una bella illuminazione naturale, con l’abile utilizzo di piccoli pannelli riflettenti (per eliminare ombre inopportune o illuminare parti del soggetto) avrete scatti più naturali e più belli. Se non siete così fortunati potete aiutarvi con dei flash. Preferendo la luce naturale, quando posso, concentro i miei scatti dalle 10 alle 13.30 della mattina, sfruttando la luce che entra dalla finestra.
Quando devo scattare di sera, utilizzo principalmente due flash: il primo è un softbox che punto verso l’alto in modo da illuminare il piatto con la luce di rimbalzo dal soffitto, l’altro è un piccolo flash portatile che uso per illuminare leggermente un lato del piatto. Utilizzate sempre la luce di rimbalzo e mai un flash diretto sul soggetto, così facendo avrete un illuminazione più naturale ed eviterete ombre troppo scure e nette.

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Fotografare il cibo non è così semplice! Ci sono regole e accorgimenti che non si possono ignorare, se si punta a risultati soddisfacenti.
Ricette gustose, per ogni piatto realizzato, alcuni trucchi di foodstyling e lo schema delle luci per poter realizzare gli scatti da condividere con gli amici.

 

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